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La carica dei 101. 10 curiosità



 La carica dei 101 è il diciassettesimo classico Disney, è il primo film d'animazione in cui il cattivo, Crudelia de Mon, eclissa i reali protagonisti del film. 

1. Data di uscita

La carica dei 101 è uscito negli Stati Uniti il 25 gennaio 1961 ma in Italia il 30 novembre 1961

2. Il libro

L’autrice del libro da cui è tratto il cartone, Dodie Smith, aveva davvero 15 cuccioli di dalmata! Uno di questi si chiamava Pongo come il protagonista del film

3. Topolino

In molti dalmata si possono riconoscere tre piccole macchie che ricordano la forma della testa di Topolino

4. La voce

Per creare gli abbai dei cani venne chiamato Clarence Nash, l’attore famoso per aver dato voce al personaggio di Paperino

5. Il colore

Il colore dei dalmata non è bianco ma grigio chiaro. Il bianco sarebbe risultato troppo abbagliante sullo schermo

6. La tecnica

La carica dei 101 fu il primo film Disney ad utilizzare la tecnica della xerografia. La tecnologia Xerox permetteva di eliminare i costosissimi processi di inchiostrazione, facendo risparmiare tempo e denaro. Disney fu così in grado di realizzare il film dimezzando i costi.

7. Gli incassi

Negli Stati Uniti il film fu campione di incassi del 1961.

8. I nomi

Nella storia originale del libro la coppia si chiamavano Pongo e Missis, nel film lei si chiama Peggy. Nel film, i loro proprietari si chiamano Roger e Anita Radcliffe, nel libro, sono il signor e la signora Dearly, senza nomi di battesimo. Il libro contiene anche due tate (Nanny Cook e Nanny Butler).

9. Crudelia

Crudelia De Mon nella versione cartacea ha un gatto ed un marito, decisamente più debole di carattere, che di mestiere fa il pellicciaio.

10. Il rischio

Con i suoi 14 milioni di incasso nel primo anno nel mercato interno (in totale durante gli anni la quota sale a 215.880.014 dollari), il film fu una vera e propria salvezza per la Disney. La casa di produzione si trovava sull’orlo del fallimento dopo una serie di film di non grande successo, ultimo dei quali, “La bella addormentata nel bosco”, era stato un vero e proprio fallimento al botteghino. La casa di produzione era stata costretta a chiudere lo stesso reparto di inchiostrazione, con una riduzione del personale di circa 400 unità.

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