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La moglie che dorme. Recensione


Trama

Farrell è un artigiano di quarant'anni, un uomo schivo e solitario, che lavora il legno con raffinata abilità. Quando incontra per la prima volta la giovane e fragile Grace capisce che è «l'unica donna che avrebbe mai desiderato in vita sua». L'intesa immediata, arricchita dalla stessa passione per l'antiquariato, è poi il matrimonio sembrano far nascere un'illusione di felicità. Ma nessun amore può essere appagante e consolatorio per un uomo che ha troppe ferite nel suo passato. Ben presto, infatti, i ricordi di un'infanzia dolorosa, segnata dalla morte della madre e dall'abbandono del padre alcolizzato e violento, si confondono con i nemici del presente: il rapporto conflittuale con il padre di Grace, ricco, prepotente e volgare, e il terrore che qualcosa di imprevedibile possa minacciare la sua nuova vita. Così, le premure nei confronti di Grace si trasformano in pressioni, le attenzioni in gelosia, l'amore in ossessione.
Costruita su tre piani temporali che si frammentano e si ricompongono, la storia di Farrell e di Grace scivola verso un finale drammatico e ineluttabile, registrando i conflitti e i ricatti morali che minacciano qualsiasi relazione d'amore e svelando con precisa verità i sottili giochi di potere che spesso s'insinuano nei rapporti affettivi.



Questo libro è finito nella mia libreria per caso proprio, la trama mi ha allettata e anche la storia in sé mi ha molto presa. Ha solamente 9 capitoli ma sono lunghetti, però mi prendevano talmente tanto che mi ritrovavo a finirli in non molto. Il finale però mi ha fatta un po' rimanere sconcertata, dal titolo mi aspettavo un certo avvenimento ed è avvenuto, ma non mi aspettavo di aver ragione. Avrei dato 4.5 se non fosse appunto per il finale che mi ha un po' destabilizzata.


Informazioni generali: 
  • Titolo: La moglie che dorme
  • Autrice: Catherine Dunne
  • Genere: Narrativa
  • Numero di pagine: 283
  • Casa editrice: Tea




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