Passa ai contenuti principali

Monsters & Co. 10 curiosità 2/11

 

Cercate due mostri di cui non avere paura? Allora Sulley Sullivan e Mike Wazowski fanno al caso vostro. Scopriamo insieme 10 curiosità sul film che li vede protagonisti.

  1. Nella camera di Boo si trovano degli easter egg: tra i giocattoli infatti troviamo, Nemo, la bambola di Jessie da Toy Story 2 e la palla simbolo della Pixar

  2. Nel progetto originale della sceneggiatura, Sulley non era uno spaventatore ma un operaio di nome Johnson con la pelliccia marrone.




  3. Nelle prime stesure, Boo aveva 6 anni. Gli autori hanno poi deciso di farla più piccola.


  4. Il mostro blu Sulley ha richiesto tanto, tanto tempo per il render di ogni singolo frame. La sua pelliccia, infatti, è formata da circa 2.3 milioni di singoli peli e per finalizzare ogni singola clip in cui è presente ci sono volute dalle 11 alle 12 ore di attesa. Impressionante, non è vero?



  5. Esiste un brevissimo spin-off di Monsters & Co chiamato La nuova macchina di Mike. In realtà il corto era parte del film ma è stato poi tagliato e riutilizzato come corto. Questo è inoltre il motivo per cui si tratta dell’unico short della Disney Pixar con un dialogo al suo interno.

  6. In una scena del film, Sully dà da mangiare dei cereali a Boo. La lista degli ingredienti è la seguente: “Tentacoli, zuccherini, insaporitore artificiale, colore artificiale (Giallo 53 & 54, Rosso 400, Blu 21, Motivo scozzese 16, Pulce 30), sale, acqua marina, mercurio presente naturalmente, bario, acido solforico, piombo, bile, sangue, sudore, lacrime, ossido di zinco, vitamine D & F, anemone, gamberi in salamoia, corallo, plancton, pesce palla mortale, uranio impoverito (per preservare la freschezza)”

  7. I fan della Pixar sanno ormai che i suoi creatori si divertono a inserire riferimenti e easter egg in moltissime scene delle loro opere. Monsters & Co è l’unico film dello studio in cui la sigla A113 non compare.

  8. I titoli di coda del film ci informano che, per realizzare Monsters & Co nessun mostro ha subito maltrattamenti, il che rassicura senza dubbio tutti noi, non è vero?



  9.  Nel suo appartamento Sulley ha una poltrona con un foro nella parte posteriore per consentire l'entrata della coda.

  10. La prima idea originale di Pete Docter era in realtà molto diversa. Inizialmente, il regista, aveva pensato di raccontare la storia di un trentenne che lavora come contabile, odia la sua professione e un giorno si imbatte per caso in un vecchio quaderno con alcuni disegni che faceva da bambino. L'uomo lo ripone sulla mensola, ma la notte stessa il mostro del disegno si materializza nella sua stanza, non lo abbandona più, lo segue al lavoro e persino durante gli appuntamenti. L'intento del film era quello di voler raccontare la storia di un uomo come tanti che deve affrontare e superare quelle paure che lo tormentano fin da bambino.

Commenti

Post popolari in questo blog

Nonna gangster colpisce ancora. Recensione

Trama La leggenda della Gatta Nera vive ancora… Ben sta cercando di abituarsi alla sua nuova vita senza la nonna. Non era soltanto una grande appassionata di cavolo in tutte le sue forme e un'imbattibile avversaria a Scarabeo, lei era soprattutto una ladra di gioielli di fama internazionale conosciuta come “la Gatta Nera”. E ora a Ben non rimane che il ricordo della loro straordinaria avventura insieme per rubare i gioielli della Corona. Finché non succede qualcosa di inspiegabile. Preziosi e celebri tesori spariscono nel cuore della notte e tutti gli indizi conducono… proprio alla Gatta Nera! Com'è possibile? Riuscirà Ben a risolvere il mistero prima di venire accusato dei furti?  Ben sta ancora cercando di abituarsi all'assenza della nonna con cui fin da piccolo ha sempre passato del tempo. Solo recentemente ha capito che la nonna non era solo un'amante   della zuppa di cavolo ed un'avversaria che difficilmente Ben riusciva a sconfiggere a Scarabeo, anzi da giovan...

Paper prince. Recensione

Trama Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a ...

L’anno che a Roma fu due volte Natale. Recensione

  Trama Villaggio Tognazzi, Torvaianica, sul litorale romano. Alfreda, un’accumulatrice seriale con i primi segni di demenza senile, ha reso il suo villino un tugurio invivibile, dove vive per inerzia tra insetti e cianfrusaglie. Sopra di lei abita il figlio Marco, un giovane fattone, profondamente insicuro, la cui unica occupazione è accudire la madre. Lo spettro di un’azione da parte dell’Ufficio d’igiene rende necessario svuotare in fretta la casa, pena lo sfratto. Alcuni sgangherati amici, assidui frequentatori del bar Vanda, si attivano per sgomberarla, ma la proprietaria si oppone. Da qualche tempo Alfreda soffre di disturbi del sonno durante i quali le appare Sandra Mondaini, che ha conosciuto ai tempi d’oro del Villaggio Tognazzi, quando era il ritrovo estivo del jet set culturale italiano. Alfreda, nei suoi deliri notturni, immagina di parlare con l’attrice, sofferente per la “separazione” dal marito Raimondo Vianello, che riposa a Roma mentre lei è sepolta a Milano. Anche...