Passa ai contenuti principali

Alla ricerca di Nemo.10 curiosità

È proprio il 3 dicembre che nelle sale americane uscì Alla ricerca di Nemo e perciò oggi scopriamo insieme queste dieci curiosità sull'amato capolavoro Disney.

  1. Come sappiamo il piccolo Nemo ha una pinna "atrofica" ossia meno sviluppata. Il motivo è l'attacco di un barracuda al nido, dove tra l'altro muore la mamma di Nemo. Questo perché il messaggio che alla Pixar interessa diffondere è "Nemo è un diverso" ma ciò non gli impedisce di compiere grandi imprese.


  2. Il regista Andrew Stanton ha dichiarato di essersi basato in parte sull'esperienza personale. L'iperprotettività di Marlin prende infatti ispirazione da quella che Stanton ha nei confronti del figlio.

  3. Il nome del co-protagonista, Nemo, tradotto dal latino significa nessuno ma il riferimento è principalmente riservato al Capitano Nemo protagonista del classico letterario "Ventimila leghe sotto i mari".


  4. Gli autori hanno svelato che Scorza e le altre tartarughe sono dirette alle Hawaii, si può dedurre facendo attenzione, poiché Guizzo e le tartarughe più piccole hanno disegnato sul guscio dei fiori.

  5. Alla ricerca di Nemo è il primo film d'animazione della Pixar ad essere ambientato al di fuori degli Stati Uniti, per la precisione infatti è ambientato nella Grande Barriera Corallina fino ad arrivare a Sydney.


  6. Lo squalo vegetariano che nella versione italiana chiamiamo Bruto, nella versione originale si chiama Bruce  questo in onore dei tre squali meccanici utilizzati per la creazione del film di Steven Spielberg, "Lo squalo".


  7. Dory inizialmente doveva essere un pesciolino rosso maschio di nome Gill. Ma una sera il co-regista Andrew Stanton, guardando in tv l’Ellen Show in cui Ellen DeGeneres cambiava argomento più volte all’interno di una stessa frase, e a seguito di una visita all’acquario di Long Beach, decise che Dory sarebbe stata un pesce chirurgo femmina. La voce originale di Dory venne affidata proprio a Ellen DeGeneres, in quel periodo disoccupata a causa del proprio coming out.


  8. La macchina fotografica del sub che cattura Nemo ha impressa la sigla A-113, che in qualche modo ritroviamo in tutti i film Disney.


  9. Su una parete dello studio dentistico in cui finisce Nemo, è appeso tra gli altri un certificato rilasciato dalla “Pixar University School of Dentistry” che utilizza come logo uno dei piccoli alieni verdi con tre occhi di Toy Story, con tanto di toga e cappello di laurea.

  10. L’enorme successo riscosso da Alla ricerca di Nemo ebbe come conseguenza un aumento delle richieste di pesci pagliaccio per gli acquari. Tuttavia, la loro cattura e vendita eccessiva, portò purtroppo a un rapido e preoccupante calo della presenza della specie nel suo habitat naturale.

Commenti

Post popolari in questo blog

Nonna gangster colpisce ancora. Recensione

Trama La leggenda della Gatta Nera vive ancora… Ben sta cercando di abituarsi alla sua nuova vita senza la nonna. Non era soltanto una grande appassionata di cavolo in tutte le sue forme e un'imbattibile avversaria a Scarabeo, lei era soprattutto una ladra di gioielli di fama internazionale conosciuta come “la Gatta Nera”. E ora a Ben non rimane che il ricordo della loro straordinaria avventura insieme per rubare i gioielli della Corona. Finché non succede qualcosa di inspiegabile. Preziosi e celebri tesori spariscono nel cuore della notte e tutti gli indizi conducono… proprio alla Gatta Nera! Com'è possibile? Riuscirà Ben a risolvere il mistero prima di venire accusato dei furti?  Ben sta ancora cercando di abituarsi all'assenza della nonna con cui fin da piccolo ha sempre passato del tempo. Solo recentemente ha capito che la nonna non era solo un'amante   della zuppa di cavolo ed un'avversaria che difficilmente Ben riusciva a sconfiggere a Scarabeo, anzi da giovan...

Paper prince. Recensione

Trama Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a ...

L’anno che a Roma fu due volte Natale. Recensione

  Trama Villaggio Tognazzi, Torvaianica, sul litorale romano. Alfreda, un’accumulatrice seriale con i primi segni di demenza senile, ha reso il suo villino un tugurio invivibile, dove vive per inerzia tra insetti e cianfrusaglie. Sopra di lei abita il figlio Marco, un giovane fattone, profondamente insicuro, la cui unica occupazione è accudire la madre. Lo spettro di un’azione da parte dell’Ufficio d’igiene rende necessario svuotare in fretta la casa, pena lo sfratto. Alcuni sgangherati amici, assidui frequentatori del bar Vanda, si attivano per sgomberarla, ma la proprietaria si oppone. Da qualche tempo Alfreda soffre di disturbi del sonno durante i quali le appare Sandra Mondaini, che ha conosciuto ai tempi d’oro del Villaggio Tognazzi, quando era il ritrovo estivo del jet set culturale italiano. Alfreda, nei suoi deliri notturni, immagina di parlare con l’attrice, sofferente per la “separazione” dal marito Raimondo Vianello, che riposa a Roma mentre lei è sepolta a Milano. Anche...