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C'è una lettera per te. Recensione

 


Trama

Chi spedisce una lettera è una persona coraggiosa. Il gesto, quasi dimenticato, di scegliere le parole e scriverle a mano nasce dal desiderio di aprire il proprio cuore a qualcuno. La giovane Hyoyoung conosce bene questa magia. Perciò ha deciso di creare un angolo, nella sua cartoleria nascosta tra filari di alberi, in cui lasciare una scrivania, carta e penna, e una cassetta della posta un po' speciale. C'è una sola regola per chi vuole servirsene: non scrivere il nome del destinatario, imbucare la propria lettera e andarsene con un'altra pescata a caso. Può sembrare strano, ma Hyoyoung sa che la storia di uno sconosciuto può essere la risposta che cerchiamo da tempo. Può dare la forza di inseguire un sogno, come nel caso del giovane impiegato Minjae; o essere lo stimolo per non rimandare una vacanza a lungo vagheggiata, come per Euna; o l'occasione di dire arrivederci a una persona amata, come per Woncheol; o, ancora, l'ispirazione che un artista come Yeonggwang cercava da tempo. L'inchiostro e le parole sono gli strumenti con cui Hyoyoung restituisce serenità ai suoi clienti. Ma forse è arrivato anche per lei il momento di rompere gli indugi e mandare un biglietto alla sorella, con cui non parla da anni. Perché, anche quando non ci si aspetta alcuna risposta, c'è sempre una lettera ad attenderci. 


Ci troviamo a Seul, in una cartoleria dove con una scrivania, carta, penna e una cassetta delle lettere è stato organizzato il servizio "amici di penna". Qui chiunque può fermarsi a scrivere una lettera anonima e sceglierne un'altra da leggere, un gesto semplice che è in grado di connettere due persone sconosciute e avviare una conversazione fatta di pagine scritte. È proprio su questo che si basa l'intero significato del libro: l'importanza di continuare a scrivere a penna in una società in cui ormai siamo abituati a cliccare su una tastiera.
Questo libro è pieno di storie, partendo dalla stessa Hyoyoung, protagonista di questo libro e grande aiuto per la cartoleria, che a causa di un brutto episodio del passato non ha intenzione di rispondere alle lettere che la sorella le invia di continuo; il proprietario della bottega, Seonho, diventa padre e tra un capitolo e l'altro si leggono alcuni episodi legati alla sua famiglia, specialmente alla bambina che cresce nel frattempo che si prosegue la lettura. Il resto dei personaggi li conosciamo man mano che entrano nella cartoleria e leggendo le loro lettere in cui scrivono piccoli pezzi della loro vita: tra chi insegue un sogno, chi ricorda la moglie defunta scrivendo le sue memorie per strappare un sorriso a chi leggerà la sua lettera, o semplicemente c'è chi scrive a se stesso per stimolarsi nel raggiungimento di un obbiettivo. Sono tutte lettere che in realtà possono essere spunto di riflessione anche per chi sta leggendo il libro, o almeno per me è stato così.
Nonostante l'intero racconto mi sia piaciuto molto, non riesco a dargli un voto più alto. Il formato scelto, e cioè una lunga raccolta di lettere, è sicuramente intimo e originale ma, pagina dopo pagina, ho sentito affievolirsi la mia curiosità: temi trattati sono sicuramente molto importanti tra solitudine, amore, insicurezze, speranza, ma la ripetitività dello stile e la mancanza di un vero sviluppo narrativo hanno reso la lettura un po’ monotona, ho avuto spesso la sensazione di rileggere le stesse riflessioni con parole diverse. Forse è un libro pensato per chi ama i testi da aprire casualmente, in cerca di conforto o di una frase da sottolineare, ma nel mio caso, il legame emotivo non è scattato. 
Non è un libro che mi ha soddisfatta a pieno, ma nel complesso non posso neanche dire che non mi sia piaciuto, è una lettura dolce che consiglio a chi ha voglia di una lettura che faccia riflettere. Se lo conoscete vi invito a farmi sapere cosa ne pensate.


Informazioni generali:
  • Titolo: C'è una lettera per te
  • Autore: Seungyeon Baek
  • Genere: narrativa
  • Numero di pagine: 272
  • Casa editrice: Garzanti editori



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