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Le scomparse di Orlando. Recensione

 


Trama

La vita di Christian Johnson fu profondamente segnata quando aveva sei anni, dall'omicidio di sua madre. Oltre a dover affrontare un lutto devastante, Christian si trovò a convivere con sogni e visioni oscure, dai contorni profetici, che lo perseguitavano come un'ombra costante. A ventitré anni di distanza, quei ricordi continuano a tormentare la sua mente. Spinto verso una vita sregolata e alla ricerca costante di giustizia, decide di aprire un’agenzia investigativa a Orlando, Florida, soprannominata “The City Beautiful”. Nonostante la poca esperienza e le risorse limitate, Christian si ritrova subito coinvolto in un caso complesso quando Mika Rai, una giovane del posto, gli chiede aiuto per ritrovare sua sorella Lucy, scomparsa da alcuni giorni. Deciso a mantenere la sua promessa, Christian accetta il caso, ignaro dei pericoli che lo attendono. Le indagini prendono una piega inquietante quando il corpo di una ragazza viene ritrovato nella foresta di Split Oak. Il tempo stringe, e le speranze di ritrovare Lucy viva si affievoliscono sempre più…


All'inizio di questo libro conosciamo Christian Johnson all'età di sei anni che è condannato a vivere col ricordo dell'assassinio di sua madre. Quando si arriva a leggere i capitoli inerenti al presente sono passati ventitré anni e Christian lavora come investigatore privato, si sta occupando di un caso delicato: la scomparsa di una ragazza, mentre il suo passato continua stargli col fiato sul collo. È la sua sorellina ad averne denunciato la scomparsa chiedendo l'aiuto di Christian, un caso particolare che prende una piega sempre più inquietante man mano che si prosegue con la lettura. Ogni elemento narrativo non è inserito per caso, potrebbero esserci dei collegamenti che stravolgerebbero il corso delle indagini. 
Come chi ci segue saprà già, quando recensisco un romanzo thriller non voglio dilungarmi troppo spiegandovi di cosa parla il libro, perché se per me un buon libro di questo genere deve essere gustato pagina dopo pagina, vorrei che fosse così anche per chi magari leggerà questo libro in futuro. Quindi mi limito semplicemente a dire che l'intera storia è un'indagine continua, non si possono fare previsioni perché arriverà presto un altro dettaglio che rovinerà ogni supposizione, ed è lì che si rimane vittima del "ancora un altro capitolo e chiudo". Inizialmente ho accennato al protagonista quando aveva sei anni, questo perché il libro è scritto su due archi temporali, con Christian bambino si cerca l'assassino di sua madre e artefice dei suoi incubi, nel presente invece si rincorre uno spietato adescatore di ragazzine, ogni minuto perso potrebbe rivelarsi fatale. Da entrambe le parti ci si trova di fronte allo stesso obiettivo: rivolvere un caso. 
Scrivere storie con queste trame articolate non sempre riesce bene, ma la narrazione di Davide Sodano mi ha colpita particolarmente, i suoi intrecci funzionano e danno a questo genere letterario il giusto valore. Suspance, coinvolgimento emotivo e una bella storia da leggere, questo è decisamente un thriller che ha soddisfatto i miei gusti di lettura. 



Informazioni generali:
  • Titolo: Le scomparse di Orlando
  • Autore: Davide Sodano
  • Genere: thriller
  • Numero di pagine: 337
  • Casa editrice: self publishing

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