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Un tè alla zucca. Recensione



Trama

Sta arrivando la fatidica notte del 31 Ottobre e la magica ‘Pumpkins Dinner’ è vicina.
La zucca, con le sue mille sfumature, impreziosirà ogni ricetta, accompagnando l’arrivo della stagione invernale.
A Beltory ci si prepara al grande evento, quando una strana malattia colpisce proprio le zucche!
Cosa sta succedendo? Ancora una volta gli abitanti chiederanno aiuto a Miss Garnette Catharine Book e alle sue magiche spezie. Riuscirà anche stavolta a risolvere l’enigma e a ristabilire l’armonia a Beltory?



Con l’arrivo dell’autunno e della suggestiva notte del 31 ottobre, Beltory si prepara a festeggiare la sua tradizionale “Pumpkins Dinner”: una celebrazione carica di attesa, magia e profumo di zucca. Ma proprio mentre l’atmosfera si fa più calda e familiare, qualcosa di inaspettato turba la tranquillità del paese: una misteriosa malattia inizia a colpire le zucche, minacciando le tradizioni locali e mettendo in crisi l’equilibrio della comunità.
Allora Miss Book, con il suo intuito da “investigatrice culinaria”, si trova coinvolta in un piccolo grande enigma: unendo sensibilità, buon senso e le sue “ricette dell’anima”, dovrà cercare di scoprire cosa si cela dietro l’improvvisa strana piaga. Tra profumi speziati, attese autunnali e la dolcezza di un tè alla zucca, la novella intreccia indagine, magia domestica e la forza dei sentimenti, offrendo al lettore un rifugio rassicurante e un mistero da svelare.
Cosa ne penso io?
Un tè alla zucca è una novella che si inserisce tra il primo e il secondo volume della saga, scritta da Jane Rose Caruso. 
La protagonista chiaramente è Miss Book, una donna gentile ed attenta, ma soprattutto profondamente empatica, ecco perché è proprio a lei che si affidano gli abitanti di Beltory quando hanno dei problemi, lei con il suo occhio acuto riesce sempre a cogliere le emozioni che sfuggono ai più. È difficile in questo caso identificare altri protagonisti, perché sì ci sono altri personaggi, ma più che altro costituiscono tutti insieme lo sfondo di quest'avventura. In questo caso poi, il dramma si concentra più che altro sulle zucche che sulle persone, ma nonostante ciò non mancano neanche in questo caso le ricette che sono davvero uno dei motivi per cui questi libri mi hanno fortemente conquistata. 
Un'altra cosa che mi piace molto di questi libri è lo stile di scrittura dell'autrice, che è molto delicato, ma nonostante questo la narrazione procede sì, con un libro tranquillo, ma riesce davvero a coinvolgere chi legge, trascinando il lettore nel mondo di Beltory.  È una scrittura che non punta sull’azione o sui colpi di scena, ma sull’atmosfera, sull’emotività e sul piacere di una lettura lenta, ideale per chi ama storie cozy, intime e ricche di suggestioni.
Per cui se vi steste chiedendo "ma quindi lo consigli?" La risposta è chiaramente sì, è una lettura che merita un opportunità secondo me, per cui vi invito a farmi sapere se lo avete letto o se lo leggerete qui sotto nei commenti. Il mio voto è:  





Informazioni generali:
  • Titolo: Un tè alla zucca
  • Autrice: Jane Rose Caruso
  • Genere: Narrativa
  • Saga: Miss Garnette Catharine Book series (vol. 1.5/5)
  • Numero di pagine: 103







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