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La casa dai vetri verdi. Recensione

 


Trama

Poco lontano dal fiume Skidwrack, sulla cima di una collina innevata, sorge una casa dalle vetrate colorate. La dimora, appartenuta a un famigerato contrabbandiere, ospita ora la locanda dei coniugi Pine e di Milo, il loro unico figlio di dodici anni. La casa è quieta e silenziosa, i Pine si accingono a trascorrere qualche giorno di meritata vacanza invernale, ma nella prima gelida notte di riposo, suona inatteso il campanello degli ospiti. Poi suona ancora. E ancora. Presto la locanda si riempie di avventori riservati e misteriosi. Chi sono e quali segreti nascondono? Cosa li ha condotti lì? Mentre alcuni preziosi oggetti scompaiono e gli animi si infiammano, Milo e Meddy, la figlia della cuoca, proveranno a districare la rete di enigmi sempre più fitta che li circonda.


Milo sapeva di dover trascorrere le vacanze di Natale nell'albergo di proprietà dei suoi genitori, e come ogni anno non vedeva l'ora di staccare un po' dalla quotidianità e rilassarsi nella sua cameretta familiare. Era convinto che in quei giorni ci sarebbero stati solo loro per quei corridoi, ma si sbagliava di grosso: nonostante la bufera di neve che aveva colpito la zona, nel cuore della notte cominciano ad arrivare alcuni clienti uno alla volta, interrompendo così il suo desiderio di passare delle vacanze in tranquillità con la propria famiglia. Secondo Milo la sua vacanza era rovinata, si sarebbe annoiato da morire, in effetti in mezzo a tanti adulti un ragazzino non potrebbe pensare diversamente, ma per fortuna scopre la compagnia di Meddy, la figlia della cuoca. I due, per passare il tempo insieme danno vita ad un gioco di ruolo (un po' nello stile di Dungeons&Dragons per chi lo conosce), creano i propri personaggi con le caratteristiche che li contraddistinguono e se ne vanno in giro per i corridoi dell'albergo inventandosi misteri da risolvere. 
Quello che doveva essere un semplice gioco per passare il tempo, finisce per diventare un vero e proprio mistero. Chi sono i nuovi clienti? Quali segreti nascondono? Cosa li ha condotti fino a lì durante una tempesta di neve? Ma soprattutto, chi ha fatto sparire un prezioso orologio, una borsa fatta di maglia e un vecchio taccuino? Questi sono gli interrogativi che movimentano le avventure di Milo e Meddy durante questi giorni di vacanza.
Tra le cose che mi hanno colpita maggiormente di questo libro c'è il modo in cui l'autrice riesce a trasformare un gioco innocente in un’indagine sempre più complessa, quasi senza che il lettore se ne accorga. All’inizio tutto ha il sapore della leggerezza: due ragazzini che si calano nei panni di avventurieri per passatempo, un albergo isolato dalla neve, un’atmosfera quasi da fiaba invernale. Ma man mano che si prosegue la lettura la tensione cresce, si infittisce, e ci si ritrova immersi in un mistero che non riguarda più soltanto gli ospiti dell’albergo, ma anche la storia stessa della casa dai vetri verdi.
Un altro aspetto che ho apprezzato è l’evoluzione del linguaggio. Forse è stata una mia impressione, ma ho percepito un cambiamento netto: quando Milo e Meddy sono da soli, il tono è più semplice, quasi infantile, come se rispecchiasse il loro modo di vedere il mondo. Quando invece entrano in scena gli adulti - con i loro segreti, le loro ombre e le loro verità mai rivelate - la narrazione si fa più matura, più densa, come se anche il lettore fosse costretto a crescere insieme ai protagonisti.
Per non parlare del finale, un susseguirsi di rivelazioni che ribaltano tutto ciò che si pensava di aver capito. Milford costruisce un colpo di scena che funziona perché arriva al momento giusto, dopo aver disseminato indizi che solo a posteriori acquistano senso. Non posso dire di più, perché è proprio quel colpo di scena a dare forma all’intero romanzo, ma posso dire che mi ha lasciata con quella sensazione bellissima di sorpresa e soddisfazione che cerco sempre in questo tipo di storie.
Vi invito a leggerlo, perché è un libro adatto a chi cerca un mystery diverso dal comune, a chi non ha mai perso il proprio bambino interiore e a chi non si accontenta delle risposte banali. Se invece lo conoscete fatemi sapere cosa ne pensate.


Informazioni generali:
  • Titolo: La casa dai vetri verdi
  • Autrice: Kate Milford
  • Genere: Mystery
  • Numero di pagine: 448
  • Casa editrice: Salani Editori





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