Passa ai contenuti principali

Il mio gatto ha visto l'assassino. Recensione

 


Trama

Quando Carla torna a casa il suo gatto sonnecchia sul divano. Come sempre, a casa degli zii (Carla vive con loro da quando... a questo preferisce non pensare) non c'è nessuno, a parte il gatto. Ma oggi Cucco è strano. Ha le zampe bagnate. E lascia delle impronte. Rosse. Di sangue? All'improvviso in casa fanno irruzione due agenti, in divisa e senza distintivo: sarà perché sono in missione speciale? Carla non sa se fidarsi, ma non c'è tempo: la fanno salire in macchina e portano via anche il gatto. Si ritrova così al centro di un'indagine per omicidio: per scovare il colpevole la polizia ha bisogno del suo aiuto, o meglio, dell'aiuto di Cucco, l'unico ad avere visto l'assassino. Ma a poco a poco, dai suoi ricordi emerge un'altra verità, ancora più spaventosa... 


Carla ha sedici anni, i segni dei piercing e dei tatuaggi sulla pelle e un peso nel cuore che non riesce a scrollarsi di dosso: il ricordo dell'incidente che le ha portato via i genitori e la sorella. Quando un pomeriggio rientra nel suo appartamento nel centro di Bologna, la normalità si spezza in un istante. Davanti al portone c'è stato un omicidio, ma dentro casa tutto sembra immobile: il suo gatto Cucco sonnecchia sul divano, come se nulla fosse successo. Eppure, basta un'occhiata per capire che qualcosa non va: Cucco ha le zampe bagnate e sul pavimento ha lasciato una scia di impronte rosse. È sangue.
Nemmeno il tempo di realizzare l'orrore che due agenti senza distintivo la trascinano via insieme al gatto. Carla si ritrova catapultata in una situazione assurda: la vittima è un terrorista internazionale e il suo gatto è l'unico testimone. La polizia ha un piano folle: usare una macchina per entrare nei ricordi di Cucco e vedere l'assassino attraverso i suoi occhi. Carla, insieme al fidanzato Marco e agli agenti, finisce proiettata in un viaggio surreale tra i sogni, gli incubi e i ricordi a dimensione di gatto. Ma più scavano nella mente del felino, più la realtà si deforma, facendo affiorare una verità spaventosa che colpisce Carla proprio dove fa più male, costringendola a guardare in faccia i dolori che aveva cercato di seppellire.
Cosa ne penso io? 
Il mio gatto ha visto l'assassino scritto da Davide Morosinotto è un thriller per ragazzi. Vi dico fin da subito che purtroppo non sarà una recensione positiva, perché a me questo libro non è piaciuto, infatti sono ben pochi i lati positivi che sono riuscita a cogliere in queste pagine e decisamente molti di più quelli negativi. 
Per quanto riguarda i personaggi, il giudizio come vi dicevo è decisamente sfavorevole. Carla è la protagonista principale e anche quella che dovrebbe essere descritta in modo più completo, ma per arrivare a capire chi sia bisogna praticamente leggere tutto il libro. L'autore lascia pezzi di informazioni sparsi qua e là, ma niente di completo o esaustivo, e questo rende il tutto molto confusionario. Gli altri personaggi sono ancora peggio: sembrano buttati in mezzo alla storia senza un vero motivo, quasi solo perché dovevano esserci per permettere al libro di essere scritto, ma hanno zero approfondimento e zero background. Non c'è niente che ti faccia legare a loro o che te li faccia sentire reali. Persino Cucco, che pur essendo un gatto ha un ruolo fondamentale e non è un semplice elemento di sfondo come succede in altri libri, non è riuscito a conquistarmi. Nonostante sia l'unico testimone e il centro dell'indagine, rimane una figura piatta che non trasmette nulla.
Passando al libro in generale, l'idea di base è sicuramente originale ed è l'unica vera chiave del volume, che mescola il thriller per ragazzi con elementi di fantascienza. Le scene che si vengono a creare sono spesso paradossali e penso che l'intento dell'autore fosse quello di farle risultare comiche, ma l'effetto non è stato quello sperato. Anche se ho superato i vent'anni e sono quindi fuori target, sono comunque un'amante dei libri per bambini e per ragazzi, ed è per questo che mi sono cimentata in questa lettura, ma non mi ha convinto per niente. È ovvio che con un titolo del genere non mi aspettassi qualcosa di realistico, però la storia non mi ha preso per nulla. Ho trovato la lettura caotica e confusionaria, ma non in un senso positivo o movimentato; mi ha trasmesso solo noia e apatia. Persino i colpi di scena sono talmente poco incisivi e prevedibili che non riescono mai a dare una scossa alla narrazione. Chiaramente non è il mio libro e non mi ha lasciato nulla. Sulla scrittura dell'autore ho poco da aggiungere, è chiaro a chiunque sia arrivato a leggere fin qui che questo libro non mi ha emozionato, ho fatto persino fatica a finirlo, l'ho terminato perché speravo che il finale potesse salvarlo invece a parere mio non ha fatto altro che dargli il colpo di grazia, ovviamente non vi posso dire nel dettaglio cosa intendo, perché non sarebbe corretto verso chi non lo ha ancora letto, ma diciamo che l'ho trovato affrettato e molto prevedibile ecco. Onestamente non mi sento di consigliare questo libro, ma vi invito a farmi sapere cosa ne pensate voi qualora lo avreste letto o se avrete intenzione di leggerlo per farvi un'idea di come possa essere. Il mio voto è:





Informazioni generali: 
  • Titolo: Il mio gatto ha visto l'assassino
  • Autore: Davide Morosinotto
  • Genere: Thriller per ragazzi
  • Numero di pagine: 128
  • Casa editrice: Mondadori







Commenti

Post popolari in questo blog

Nonna gangster colpisce ancora. Recensione

Trama La leggenda della Gatta Nera vive ancora… Ben sta cercando di abituarsi alla sua nuova vita senza la nonna. Non era soltanto una grande appassionata di cavolo in tutte le sue forme e un'imbattibile avversaria a Scarabeo, lei era soprattutto una ladra di gioielli di fama internazionale conosciuta come “la Gatta Nera”. E ora a Ben non rimane che il ricordo della loro straordinaria avventura insieme per rubare i gioielli della Corona. Finché non succede qualcosa di inspiegabile. Preziosi e celebri tesori spariscono nel cuore della notte e tutti gli indizi conducono… proprio alla Gatta Nera! Com'è possibile? Riuscirà Ben a risolvere il mistero prima di venire accusato dei furti?  Ben sta ancora cercando di abituarsi all'assenza della nonna con cui fin da piccolo ha sempre passato del tempo. Solo recentemente ha capito che la nonna non era solo un'amante   della zuppa di cavolo ed un'avversaria che difficilmente Ben riusciva a sconfiggere a Scarabeo, anzi da giovan...

Paper prince. Recensione

Trama Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a ...

L’anno che a Roma fu due volte Natale. Recensione

  Trama Villaggio Tognazzi, Torvaianica, sul litorale romano. Alfreda, un’accumulatrice seriale con i primi segni di demenza senile, ha reso il suo villino un tugurio invivibile, dove vive per inerzia tra insetti e cianfrusaglie. Sopra di lei abita il figlio Marco, un giovane fattone, profondamente insicuro, la cui unica occupazione è accudire la madre. Lo spettro di un’azione da parte dell’Ufficio d’igiene rende necessario svuotare in fretta la casa, pena lo sfratto. Alcuni sgangherati amici, assidui frequentatori del bar Vanda, si attivano per sgomberarla, ma la proprietaria si oppone. Da qualche tempo Alfreda soffre di disturbi del sonno durante i quali le appare Sandra Mondaini, che ha conosciuto ai tempi d’oro del Villaggio Tognazzi, quando era il ritrovo estivo del jet set culturale italiano. Alfreda, nei suoi deliri notturni, immagina di parlare con l’attrice, sofferente per la “separazione” dal marito Raimondo Vianello, che riposa a Roma mentre lei è sepolta a Milano. Anche...