Trama
"Non smetterò mai di cercarti" è un racconto intimo scritto da Chiara Tramontano, sorella di Giulia, vittima di femminicidio mentre era incinta di sette mesi del piccolo Thiago. La narrazione inizia il 27 maggio 2023, giorno della scomparsa di Giulia, quando Chiara riceve una notizia che cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Il libro ripercorre i giorni angoscianti della ricerca, la scoperta della verità, il dolore straziante del loro nucleo famigliare e il lungo processo giudiziario. Con una prosa intensa ed emotiva, Chiara ci conduce nei ricordi d’infanzia condivisi con la sorella: le loro differenze, i conflitti, l’amore profondo che le univa. Racconta la propria trasformazione dopo la tragedia, dall’abisso della sofferenza alla certezza che Giulia c’è e ci sarà per sempre, fino alla ricerca di un nuovo equilibrio. E ancora, l’impossibilità di perdonare e la consapevolezza che, nonostante tutto, la vita deve continuare. Particolarmente toccante è la riflessione sul senso di colpa dei sopravvissuti e sul difficile cammino del «lasciare andare» senza dimenticare. Il libro si chiude con una lettera commovente alla nipote, anche lei di nome Giulia in onore della sorella, in cui l’autrice condivide ricordi e speranze, trasformando il dolore in un’eredità d’amore. Un memoir potente che affronta temi universali: il lutto, la famiglia, la ricerca di giustizia e la capacità di trovare significato anche nelle perdite più devastanti. Una testimonianza che onora la memoria di Giulia e di Thiago, trasformando una tragedia personale in un messaggio di resistenza, consapevolezza e amore incondizionato.
Questo libro non è solo una testimonianza, ma un atto di amore e ribellione contro l’oblio: è la promessa mantenuta di una sorella che decide di non permettere a nessuno di definire Giulia solo attraverso la tragedia che l’ha colpita. Chiara Tramontano ci prende per mano e ci porta nel mondo di Giulia, restituendoci l’immagine di una giovane donna vibrante, orgogliosa e piena di sfumature. Attraverso il racconto di una vita vissuta con intensità, scopriamo chi era davvero Giulia: le sue passioni, la sua determinazione nel lavoro, la sua visione del mondo e quella voglia di futuro che non si limitava solo al diventare madre, ma che abbracciava ogni aspetto della sua personalità.
Chiara ripercorre i passi di una crescita condivisa, fatta di confronti, sogni e confidenze, portando alla luce i pensieri, le idee e le speranze di una ragazza che aveva ancora tantissimo da dire e da dare. Mentre l'Italia intera seguiva con il fiato sospeso la cronaca dei giorni della scomparsa e le ombre delle indagini, Chiara sceglieva di lottare per preservare la luce di sua sorella. "Non smetterò mai di cercarti" diventa così un viaggio intimo che attraversa il dolore più atroce e le aule di giustizia, ma che trova il suo vero baricentro nel ritratto umano di Giulia — e del piccolo Thiago che portava con sé. È un memoir potente che trasforma il lutto in un messaggio di resistenza, dove la memoria non è un peso, ma una forza viva capace di onorare una donna che era, ed è, molto più della storia che il mondo ha conosciuto.
Cosa ne penso io?
Non smetterò mai di cercarti è la biografia che Chiara Tramontano ha scritto per ricordare la sorella Giulia.
Questa recensione sarà necessariamente diversa dal mio solito: non mi sento di analizzare "personaggi" o dinamiche narrative, perché qui parliamo di persone reali e di ferite ancora aperte. Preferisco concentrarmi sul valore umano di questo volume e su ciò che significa immergersi in una testimonianza così intima e potente.
Leggere questo libro significa, prima di tutto, fare un doloroso ma necessario passaggio di prospettiva: smettere di guardare Giulia attraverso l'obiettivo freddo e distaccato della cronaca per iniziare a conoscerla attraverso gli occhi pieni d'amore di sua sorella. L’impatto emotivo è stato fortissimo, proprio perché Chiara Tramontano sceglie la strada della sincerità assoluta, senza filtri o mediazioni. Pur conoscendo già la vicenda a grandi linee, mi sono resa conto di quanto la narrazione mediatica avesse appiattito la figura di Giulia; tra queste pagine ho scoperto un ritratto intimo che solo chi l’ha vissuta profondamente poteva restituire. Chiara ci permette di entrare nella quotidianità della famiglia Tramontano, nei loro sogni e in quei dettagli che rendono Giulia una persona reale, vibrante e presente, ben oltre il ruolo di vittima che le è stato cucito addosso.
Il volume ha anche il merito di aver fatto chiarezza su aspetti della vicenda, anche processuali, che onestamente non conoscevo. Tuttavia, ciò che resta impresso non è il dettaglio giudiziario, ma la forza della voce di Chiara. La sua scrittura è un atto di coraggio che trasforma un dolore privato in una memoria collettiva, riuscendo nel difficile compito di dare voce non solo a Giulia, ma anche a quel futuro spezzato che portava con sé. È un libro che non si limita a raccontare una tragedia, ma che rivendica il diritto di Giulia di essere ricordata per la sua voglia di vivere, per le sue idee e per tutto ciò che è stata, rendendo la sua assenza un grido di consapevolezza che colpisce dritto al cuore.
In conclusione, vi consiglio davvero di cuore questo libro perché è una di quelle letture che ti restano dentro. È importante leggerlo per uscire dal rumore della cronaca e dare finalmente un volto e un'anima a Giulia, scoprendo la donna meravigliosa che era. È un libro che fa male, ma che allo stesso tempo scalda il cuore per l'amore che Chiara è riuscita a metterci dentro: una testimonianza necessaria che tutti dovremmo avere tra le mani. Conoscevate già questo libro? Vi invito a farmi sapere qui sotto cosa ne pensiate se lo avete già letto, e vi consiglio di leggerlo se non lo avete ancora fatto. Il mio voto è:

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