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Miss Charity. Recensione



Trama

Charity è una bambina piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell’800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa. Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che farà della libertà un principio di vita e che in nome di questa sovvertirà tutte le regole della vita vittoriana. Il libro, liberamente ispirato alla vita della scrittrice e illustratrice inglese Beatrix Potter, è stato scritto con un occhio alle eroine di Jane Austen, e per questo è dedicato a lei e all’atmosfera dei suoi romanzi.



Charity Tiddler fin da bambina è sempre stata molto curiosa, diversa dalle altre ragazze del suo tempo. Trascorre le giornate al terzo piano, nellla nursery combattendo la solitudine allevando piccoli animaletti trovati in giardino, osservando i funghi con il microscopio e studiando a memoria le opere di Shakespeare. Da sempre ignorata dai suoi genitori e considerata prima solo dalla sua stravagante tata e successivamente anche dall'istitutrice. 
Questo finchè Charity non compie sedici anni, da quel momento in poi diventa una delle più grandi ansie della madre, terrorizzata all'idea che la figlia non si sposi. 
Il tempo passa, l'età di Charity avanza e di matrimonio ancora non se ne vede l'ombra, a quest'ultima infatti non interessava particolarmente anzi era piuttosto convinta che non sarebbe mai avvenuto tale evento, perciò preferisce dedicarsi alle sue passioni. 
A lei questa scelta non sembra pesare, al contrario della madre che ne è sconvolta solo al pensiero questo perchè per la società inglese dell'800 che una donna, tanto più della classe sociale di Charity, decida di dedicare la sua vita al lavoro e non alla famiglia è uno scandalo. 
Marie Aude-Murail ci racconta la vita di una ragazza dell'Inghilterra vittoriana partendo dalla sua infanzia.
Charity è sicuramente un personaggio interessante dal carattere intraprendente, con una vita famigliare assai complicata. D'altronde come vi sentireste voi ad essere soli in casa vostra, ignorati dai genitori, senza scuola e senza amici? 
Nonostante tutto Charity si tiene impegnata seguendo le sue passioni, andando contro corrente lottando per realizzare i suoi sogni. 
La madre è un concentrato di ansie e paure, dalla salute assai instabile, decisamente contraria alle occupazioni della figlia soprattutto dopo che quest'ultima ha raggiunto l'età del matrimonio. Il padre invece percepisce appena la sua esistenza almeno finchè non comprende la dedizione che la figlia mette in ciò che fa. 
Cosa ne penso io?
Considero il personaggio di Charity, nonostante le diversità di anni che intercorrono tra la sua epoca e la mia, d’ispirazione, poiché perseguire i propri sogni, le proprie idee anche andando contro il parere di chi ci circonda è un atto di coraggio, a cui spesso si rinuncia per paura anche di perdere i propri affetti. 
Per quanto riguarda invece il libro in sé, indubbiamente mi é piaciuto, per cui si, ve lo consiglio chiaramente dovete leggerlo considerando il tempo storico in cui esso è ambientato e non quello in cui viviamo ora. In un’ottica più moderna infatti Charity avrebbe avuto molte più possibilità ma soprattutto più considerazione invece di essere sminuita per il solo essere donna. 
Il mio voto è:



Informazioni generali:
  • Titolo: Miss Charity
  • Autrice: Marie-Aude Murail
  • Genere: Narrativa
  • Numero di pagine: 480
  • Casa editrice: Giunti





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