Trama
Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.
Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.
A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.
Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.
Chiavari. In un vicolo viene ritrovato uno sconosciuto, praticamente in fin di vita. Ha subito un trauma, ed essendo svenuto non ha potuto ripararsi dal diluvio, peggiorando le sue condizioni.
Poche ore dopo, Alma Boero si reca nel condominio adiacente al vicolo, come tutte le mattine, per fare le pulizie in uno degli appartamenti. Sarà proprio lei a trovare il cadavere della giovane editor che vive nell'appartamento di sopra.
Ad indagare è l'ispettore Jules Rosset, valdostano che da poco ha ottenuto il trasferimento in città.
Parlando con Alma l'ispettore rimarrà incantato dall'incredibile abilità che ha nel fare deduzioni in base all'ambiente in cui si trova, difficilmente sbaglia.
Il mistero si complicherà ulteriormente, per cui l'ispettore capisce che deve approfittare di tutti gli spunti che gli può fornire Alma.
Riuscirà questa strana coppia a svelare la verità?
Acqua passata è il primo volume della saga L'ispettore e la colf, scritta da Valeria Corciolani.
I protagonisti di questo volume sono la colf, Alma Boero e l'ispettore di polizia Jules Rosset.
Lei, madre di due coppie di gemelli, deve provvedere da sola a tutti e quattro e alla suocera, l'Alfonsina, per cui le sue giornate sono pianificate praticamente al secondo, con i vari turni delle pulizie e le varie attività e commissioni dei figli, di certo l'ultima cosa che le serviva era essere coinvolta nelle indagini della polizia.
Lui invece era sposato con Clelia, che ha chiesto il divorzio, ed è tornata a vivere in Liguria con il figlio, il che ha costretto Jules ad abbandonare l'amata montagna per avvicinarsi a suo figlio.
I due si ritroveranno ad indagare insieme, per riuscire a capire cosa sia successo in una Chiavari che è sempre stata una cittadina tranquilla.
È un romanzo giallo, piuttosto coinvolgente ma non particolarmente stimolante, anche se sul finale mi ha stupito, devo ammettere che durante la lettura un po' mi sono annoiata.
Infatti gli unici risvolti particolarmente interessanti arrivano verso la conclusione, per il resto la narrazione è piuttosto piatta.
Però apprezzo la caratterizzazione dei vari personaggi, in particolar modo della suocera, l'Alfonsina, una strana signora piuttosto anziana, che fa fatica a muoversi, fissata con le teorie del Lombroso.
In conclusione, non so se lo rileggerei, però tutto sommato è stata una lettura piacevole e piuttosto leggera, sicuramente non è particolarmente impegnativo.
Il mio voto è:
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