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La gita a Tindari. Recensione

 


Trama

Il commissario Montalbano è impegnato in una nuova indagine tra l'immaginaria Vigàta e il promontorio di Tindari. Un triplice omicidio è avvenuto: un giovane dongiovanni che viveva al di sopra dei suoi mezzi apparenti, due anziani pensionati seppelliti in casa che improvvisamente decidono una gita a Tindari. Li collega, sembra, solo un condominio. Ma Montalbano ha una maledizione, sa leggere i segni che provengono dall'"antichissimo" che vive nel "modernissimo" continente Sicilia: lo aiutano un vecchio ulivo contorto, la sua squadra, la svedese Ingrid, un libro di Conrad e un Innominato senza pentimento.



Una sparizione silenziosa. Una morte inspiegabile. E in mezzo, un commissario che comincia a sentirsi sempre più fuori posto nel mondo che cambia attorno a lui.
Salvo Montalbano si trova a indagare su due eventi che, almeno all’inizio, sembrano non avere nulla in comune: una coppia di anziani scompare dopo una gita organizzata, e un giovane viene trovato morto. Ma qualcosa stona, qualcosa non torna, come un suono fuori tempo in una melodia antica.
Montalbano si muove tra indizi minimi e silenzi pesanti, interrogando luoghi, persone e soprattutto sé stesso. Dietro la facciata della cronaca si nasconde un intreccio fatto di solitudini, illusioni e compromessi. E intanto la Sicilia che conosce si sta trasformando: più veloce, più fredda, più lontana dalla sua idea di giustizia.
Cosa ne penso io? 
La gita a Tindari è il quinto volume tra i numerosi volumi che Andrea Camilleri ha scritto con protagonista il famoso commissario di polizia, Salvo Montalbano. 
Parlarvi di lui o dei suoi uomini ritengo sia abbastanza superfluo, d'altronde li abbiamo già incontrati nei volumi precedenti e continueremo a seguirli nei successivi, perciò siccome non ci sono grandi cambiamenti nelle storie dei personaggi del commissario, di Fazio, di Augello e di Catarella, che cito più che altro perché è il mio preferito in realtà, procedo oltre. Un personaggio che invece non pensavo che avrei avuto il piacere di approfondire è Balduccio Sinagra, o meglio, Don Balduccio Sinagra capostipite dell'omonima famiglia mafiosa che è una delle due che si contendono il territorio della cittadina di Vigata. Una figura estremamente interessante, legata alla tradizione, che risente della modernità e del cambiamento che mette in discussione il suo potere, che nonostante l'età avanzata e le apparenti intenzioni, non è in realtà così disposto ad abbandonare. Non voglio però entrare nel merito del perché questo personaggio sia importante in questa storia, lascio a voi l'opportunità di scoprirlo leggendo. Le indagini di questo volume sono in realtà sulla scomparsa dei coniugi Grifo, che per quanto ne sa il figlio si sono recati in gita con un pullman a Tindari, e non era poi più stato in grado di contattarli. I due sono semplici pensionati, persone modeste che seppur vivano in un condominio non hanno mai instaurato un vero e proprio rapporto con i vicini, infatti quasi nessuno si è reso conto della loro assenza. La cosa strana è che la coppia vive nello stesso condominio di Nenè Sanfilippo, il giovane che è stato ucciso davanti al portone, ma i loro stili di vita sono così differenti che non si può pensare ad altro se non ad una strana coincidenza. Ovviamente i tre vengono approfonditi, ma visto che fa tutto parte delle indagini non ritengo opportuno sviscerarvene i segreti, motivo per cui non vi dirò nient'altro in merito. 
La scrittura di Camilleri è tra le mie preferite, per cui chiaramente non ho altro da dire se non complimenti, oltre al fatto che per chi ha già letto le altre recensioni il tutto potrebbe risultare estremamente ripetitivo. Amo i romanzi con protagonista Salvo Montalbano, ma scriverne le recensioni per farveli conoscere anche a voi diventa sempre più difficile, e sono solo al quinto volume, non oso immaginare i prossimi. Purtroppo le cose che ho da dire in merito sono poche, il che rende le recensioni corte, ma non per questo meno importanti. Ovviamente ve ne consiglio sinceramente la lettura e vi invito a farmi sapere cosa ne pensate. Il mio voto è. 





Informazioni generali: 
  • Titolo: La gita a Tindari
  • Autore: Andrea Camilleri
  • Genere: Romanzo giallo
  • Saga: Il commissario Montalbano (vol. 5/29)
  • Numero di pagine: 304
  • Casa editrice: Sellerio Editore Palermo





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