Passa ai contenuti principali

La casa dei ragazzi speciali. Recensione

 


Trama

Jacob è cresciuto ascoltando i racconti incredibili e inquietanti di suo nonno, storie di un passato misterioso, di bambini con strani poteri e di mostri spaventosi che infestavano gli incubi. Col tempo, ha iniziato a dubitare che fossero veri, ma quando il nonno muore in circostanze oscure, decide di partire per un’isola sperduta nel Galles, alla ricerca della verità. Lì Jacob spera di scoprire il segreto custodito tra le rovine di un’antica dimora, che un tempo aveva offerto rifugio a suo nonno Abraham e a un gruppo di orfani sopravvissuti agli orrori della Seconda guerra mondiale: la casa di Miss Peregrine. Rovistando in vecchi bauli impolverati e tra reperti di un’epoca lontana, Jacob comincia a chiedersi se le avventure narrate dal nonno, colme di magia e mistero, fossero solo fantasie o se invece contenessero un fondo di verità. Una strana collezione di fotografie d’epoca sembra suggerire che quei bambini esistessero davvero. Possibile che fossero dotati di poteri straordinari? E se fossero ancora vivi? E soprattutto, se si stessero preparando a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro? 


Il giovane Jacob Portman conduce una vita piuttosto ordinaria fino al giorno in cui il suo amatissimo nonno gli lascia un messaggio criptico prima di morire. Quella tragedia scuote Jacob, che comincia a interrogarsi sulla veridicità delle storie che il nonno gli raccontava quando era piccolo, racconti di bambini con poteri strani, di un orfanotrofio sperduto in Galles, e di esseri oscuri che si nascondevano dietro le quinte della realtà.
Spinto dalla perdita, e dai frequenti incubi notturni Jacob parte per quell’isola remota, dove sorge quella che una volta fu la “casa” raccontata dal nonno, convinto di trovare indizi che diano finalmente un senso al passato. Una volta lì, scopre che non tutto è come sembra: l’edificio abbandonato cela un portale verso qualcosa che sfida la logica del tempo, e Jacob si ritrova immerso in un mondo in cui “peculiarità” non è solo una parola ma una realtà, e in cui gli amici che incontra hanno abilità davvero singolari.
Mentre Jacob cerca di comprendere dove sia il suo posto in tutto ciò, si rende conto che il passato del nonno, i segreti dell’isola e la sua stessa identità sono collegati da fili di cui mai avrebbe potuto immaginare l'esistenza. L’atmosfera che lo circonda è al contempo affascinante e inquietante: meraviglia, scoperta, ma anche la consapevolezza che certe verità portano con sé un prezzo.
Cosa ne penso io?
La casa dei ragazzi speciali è il primo volume della saga di Miss Peregrine scritta da Ransom Riggs. 
Il protagonista principale è Jacob "Jake" Portman, un ragazzo di sedici anni che ha una vita piuttosto complessa, i genitori lo obbligano a lavorare nell'attività di famiglia anche se lui fa di tutto per farsi licenziare, ha un solo amico su cui contare anche se il loro rapporto non è che sia dei più solidi. Da bambino aveva un rapporto molto stretto con il nonno, che gli raccontava storie di bambini "speciali", almeno finchè non ha smesso di credere che quelle storie fossero reali, incrinando il loro legame. Ecco all'improvviso si trova ad affrontare il lutto, è proprio lui a trovare il nonno, senza vita, ed è da quel giorno che il sonno di Jake è costellato da incubi. Decide così di indagare sulle storie che gli raccontava il nonno, la sua ricerca infatti lo porterà su una sperduta isola del Galles, dando inizio alla storia. Jake sicuramente non è un ragazzo ordinario, piuttosto solitario, dimostrerà nel corso della lettura di essere curioso ma soprattutto coraggioso, non esitando a mettersi in gioco, per aiutare durante le difficoltà. 
Ovviamente i bambini "speciali" esistono davvero, e sono anche decisamente numerosi, motivo per il quale ho deciso di non parlarvi di loro, lasciandovi il gusto della scoperta, nel caso non conosciate questo libro. Ci sono però due eccezioni, una perchè è un personaggio piuttosto rilevante durante la narrazione, ossia Emma Bloom, la ragazza è in grado di controllare e creare il fuoco, nonostante la diffidenza iniziale diventerà ben presto una delle più strette alleate di Jake, la seconda eccezione invece è la piccola Olive, che fin da subito si è conquistata il mio cuore, una ragazzina leggera come l'aria, in grado di fluttuare, costretta ad indossare scarpe pesanti per non rischiare di volare via, è dolce ed innocente, di una tenerezza unica. 
Per ultima non posso non citare la direttrice dell'orfanotrofio, colei che si occupa di tutti i bimbi speciali sull'isola, Miss Alma LeFay Peregrine, ovviamente non è una creatura qualunque, ma una ymbryne, è capace di manipolare il tempo e trasformarsi in falco pellegrino. Protegge i ragazzi creando un anello temporale che mantiene la stessa giornata di sicurezza nel 1940.  Ed è, chiaramente, dopo Olive uno dei miei personaggi preferiti, perché è una donna risoluta che, da sola e come unica adulta, gestisce molti bambini con tutte le loro peculiarità: fa da madre, da guida e garantisce anche la loro sicurezza, diventando un punto di riferimento per tutti.
Tornando invece al volume più in generale invece, La casa dei ragazzi speciali è uno di quei libri che conquista soprattutto per ciò che fa sentire, più che per ciò che racconta. Il mistero infatti non esplode subito, ma si insinua lentamente, creando un’atmosfera sospesa, malinconica e leggermente inquietante che accompagna il lettore per tutta la storia.
Secondo me però la vera forza del romanzo sta nel suo world building: la casa, l’isola e i bambini speciali sembrano usciti da una fiaba oscura, e funzionano proprio perché non vengono spiegati in modo eccessivo, lasciando spazio alla suggestione. È un primo volume che prepara il terreno se mi consentite l'espressione e incuriosisce, anche se questo comporta sacrificare un po’ di ritmo nella prima parte che può risultare particolarmente lunga ed è una scelta che può non piacere a tutti, ma che in questo caso a me ha convinto, perchè ne è valsa decisamente la pena. 
Un'ultima cosa che mi preme chiarire è lo stile di scrittura di Ransom Riggs, essenziale ma evocativo, capace di creare immagini molto precise senza risultare eccessivo, soprattutto in descrizioni. Avendo già prima citato l'importanza del world building per questo romanzo, mi sembra ridondante ripetere quanto evocativo sia, eppure vi assicuro che è un elemento assolutamente da non sottovalutare, perché in questo caso c'è una base di realtà, soprattutto nella prima parte del volume in cui Jake è ancora a casa sua, in Galles secondo me c'è già un che di magico data la situazione piuttosto paradossale in cui si vive sull'isola ed infine una volta che si supera l'anello temporale è pura fantasia. Un ulteriore punto di forza secondo me è la scelta dell'autore di integrare le fotografie, un elemento che dà identità al libro, una scelta narrativa che può far discutere perché limita l'immaginazione del lettore, ma che in questo caso a mio parere rafforza l'immersione, poiché rende il confine tra realtà e finzione ancora più sottile.
Se vi steste chiedendo se lo consiglio? Assolutamente sì. La casa dei ragazzi speciali è un romanzo che funziona grazie al suo mistero crescente, ai personaggi particolari e a un world building originale e coinvolgente. Alcune parti della prima metà possono sembrare lente, e certi personaggi secondari meritavano un po’ più di spazio, non perfetto, ma un inizio di saga che vale la pena leggere. Conoscevate già questo libro? Cosa ne pensate? Il mio voto è: 




Informazioni generali: 
  • Titolo: La casa dei ragazzi speciali
  • Autore: Ransom Riggs 
  • Genere: Fantasy
  • Saga: Miss Peregrine (vol. 1/6) 
  • Numero di pagine: 396
  • Casa editrice: Rizzoli





Commenti

Post popolari in questo blog

Nonna gangster colpisce ancora. Recensione

Trama La leggenda della Gatta Nera vive ancora… Ben sta cercando di abituarsi alla sua nuova vita senza la nonna. Non era soltanto una grande appassionata di cavolo in tutte le sue forme e un'imbattibile avversaria a Scarabeo, lei era soprattutto una ladra di gioielli di fama internazionale conosciuta come “la Gatta Nera”. E ora a Ben non rimane che il ricordo della loro straordinaria avventura insieme per rubare i gioielli della Corona. Finché non succede qualcosa di inspiegabile. Preziosi e celebri tesori spariscono nel cuore della notte e tutti gli indizi conducono… proprio alla Gatta Nera! Com'è possibile? Riuscirà Ben a risolvere il mistero prima di venire accusato dei furti?  Ben sta ancora cercando di abituarsi all'assenza della nonna con cui fin da piccolo ha sempre passato del tempo. Solo recentemente ha capito che la nonna non era solo un'amante   della zuppa di cavolo ed un'avversaria che difficilmente Ben riusciva a sconfiggere a Scarabeo, anzi da giovan...

Giuditta e l'Orecchio del diavolo. Recensione

  Trama In un paese di montagna, nell'autunno del 1944, una bambina viene portata di nascosto a casa di Caterina, la moglie di Sandokan, il capo della banda partigiana che opera su in montagna. È cieca, con occhi inquietanti. Si chiama Giuditta, ed è scampata alla deportazione di tutta la sua famiglia. Giuditta è strana: è in grado di andare in giro per i sentieri della montagna come se ci vedesse, conosce tutte le erbe e i rimedi come le fattucchiere e parla con gli animali. Un giorno scopre l’Orecchio del Diavolo, un posto misterioso e maledetto dove si trova un muro alto e concavo, con al centro un sedile. Seduta lì, Giuditta sente le voci che arrivano dal fondovalle. Così, ogni giorno, torna all’Orecchio del Diavolo. ascolta le voci e i rumori, e riesce ad avvertire in anticipo i partigiani quando i tedeschi si mettono in moto. Per la vigilia di Natale Sandokan e otto dei suoi tornano in paese. Ma quando all’uscita dalla messa, passata la mezzanotte, sono circondati dai tedesch...

Manga! Alice in Borderland

  Cultura giapponese. Kimono Il Kimono è una veste considerata ora come costume tradizionale giapponese, ma in origine era comunemente indossato sia dalle donne sia dagli uomini. Si tratta di una veste a forma di T, molto lunga e con la maniche ampie, avvolge tutto il corpo e si chiude con un'ampia cintura che va annodata dietro la schiena con un fiocco chiamato "Ubi". Ancora oggi esistono figure professionali che aiutano le donne ad indossare il kimono specialmente nelle occasioni speciali, come matrimoni o eventi importanti. Inoltre il suo colore riflette l'età della donna, il suo stato civile e la formalità dell'occasione. Trama Cosa fareste se, da un momento all'altro, vi risvegliaste in un altro mondo? O meglio, non esattamente un altro mondo: un mondo identico in tutto e per tutto al vostro, ma desolato, diroccato e semideserto... Ecco: un mondo di confine! E cosa fareste se scopriste che quel mondo è scenario di un terribile survival game, in cui il dir...