Passa ai contenuti principali

Brividi d'autunno. Recensione

 



Trama

Ah la magia avvolgente dell'autunno, la stagione dei mattini nebbiosi e delle serate tranquille tra le mura domestiche! Mano a mano che le foglie cadono dagli alberi e le notti si fanno più lunghe, però, anche le ombre diventano più fitte... le ombre del delitto! Lo dimostrano i dodici racconti qui riuniti, ambientati tra case isolate, manieri inquietanti, dimore infestate e sepolture maledette, scenari di crimini e delle infallibili indagini di Hercule Poirot, Miss Jane Marple e gli altri amati detective creati da Agatha Christie. Non sarà solo la brezza fresca a farvi venire i brividi...


Brividi d’autunno è una raccolta che riunisce dodici racconti della Regina del Giallo, accomunati da un’atmosfera densa, spesso cupa e legata ai temi del mistero e dell'inquietudine. La particolarità della trama di questo volume risiede nella varietà dei suoi protagonisti: accanto alle figure iconiche di Hercule Poirot (spesso accompagnato dal fedele capitano Hastings) e della perspicace Miss Marple, compaiono personaggi meno noti al grande pubblico ma altrettanto caratterizzati, come la coppia investigativa Tommy e Tuppence e i più enigmatici Satterthwaite e il signor Quin. Le storie spaziano dal giallo classico, basato sulla deduzione e sulla risoluzione di delitti apparentemente impossibili, a narrazioni che sfiorano il noir psicologico e il soprannaturale, portando i detective a confrontarsi con presagi, sedute spiritiche e antiche maledizioni che sembrano sfidare la logica.
Cosa ne penso io? 
Brividi d’autunno non è il classico romanzo della Christie con un inizio, uno sviluppo e una soluzione finale, ma una selezione di dodici racconti che mostrano un lato dell’autrice molto meno razionale del solito.
Parlando dei personaggi, la raccolta offre un panorama molto vasto che vede protagonisti non solo le figure iconiche di Hercule Poirot, accompagnato dal fedele capitano Hastings, e di Miss Marple, ma introduce anche detective che non conoscevo affatto: Tommy e Tuppence, il signor Satterthwaite e il misterioso signor Quin. È stata un'occasione per scoprirli, ma onestamente non mi sento di dare un giudizio sulla loro caratterizzazione; non avendo il background che ho invece per Poirot, di cui ho già letto diverse opere, questi nuovi protagonisti rimangono per me figure neutre. È evidente che servirebbe un approfondimento maggiore, in romanzi a loro dedicati, prima di poter dire se siano personaggi davvero efficaci o ben costruiti.
Per quanto riguarda il libro in generale, l'esperienza non è stata entusiasmante. Non mi ha emozionato e non mi ha preso dal punto di vista emotivo, tanto che la lettura si è trascinata ben oltre il necessario; proprio perché non mi catturava, non ho provato quella spinta a restare incollata alle pagine che di solito cerco in un libro. Preferisco nettamente la Christie che approfondisce le sue storie e i suoi personaggi in romanzi lunghi, dando loro il respiro di più pagine, mentre qui la frammentarietà e il fatto che si tratti di racconti già pubblicati in altre raccolte hanno reso il tutto meno stimolante.
Sulla scrittura c'è ben poco da dire: la Regina del Giallo conferma di avere una penna capace di evocare atmosfere cupe e suggestive, dimostrando che il genere è assolutamente il suo terreno. Tuttavia, in questa raccolta manca quella complessità che ti rapisce davvero. Manca la suspense e, in definitiva, mancano quegli elementi strutturali che rendono le sue parole un capolavoro. Senza la profondità dell'indagine lunga, la sua scrittura qui rimane un esercizio di stile che non riesce a raggiungere i livelli di coinvolgimento dei suoi lavori più celebri.
È proprio per questi motivi che onestamente non mi sento di consigliare vivamente questa raccolta di racconti, anche se sinceramente credo di avere un problema proprio con le raccolte, difficilmente mi convincono, penso sia dovuto proprio alla brevità, perciò se invece l'avete letta vi invito a dirmi cosa ne pensate qui sotto nei commenti. Il mio voto è: 




Informazioni generali:
  • Titolo: Brividi d'autunno
  • Autrice: Agatha Christie 
  • Genere: Romanzo giallo (raccolta di racconti)
  • Numero di pagine: 304
  • Casa editrice: Mondadori













Commenti

Post popolari in questo blog

Nonna gangster colpisce ancora. Recensione

Trama La leggenda della Gatta Nera vive ancora… Ben sta cercando di abituarsi alla sua nuova vita senza la nonna. Non era soltanto una grande appassionata di cavolo in tutte le sue forme e un'imbattibile avversaria a Scarabeo, lei era soprattutto una ladra di gioielli di fama internazionale conosciuta come “la Gatta Nera”. E ora a Ben non rimane che il ricordo della loro straordinaria avventura insieme per rubare i gioielli della Corona. Finché non succede qualcosa di inspiegabile. Preziosi e celebri tesori spariscono nel cuore della notte e tutti gli indizi conducono… proprio alla Gatta Nera! Com'è possibile? Riuscirà Ben a risolvere il mistero prima di venire accusato dei furti?  Ben sta ancora cercando di abituarsi all'assenza della nonna con cui fin da piccolo ha sempre passato del tempo. Solo recentemente ha capito che la nonna non era solo un'amante   della zuppa di cavolo ed un'avversaria che difficilmente Ben riusciva a sconfiggere a Scarabeo, anzi da giovan...

Manga! Alice in Borderland

  Cultura giapponese. Kimono Il Kimono è una veste considerata ora come costume tradizionale giapponese, ma in origine era comunemente indossato sia dalle donne sia dagli uomini. Si tratta di una veste a forma di T, molto lunga e con la maniche ampie, avvolge tutto il corpo e si chiude con un'ampia cintura che va annodata dietro la schiena con un fiocco chiamato "Ubi". Ancora oggi esistono figure professionali che aiutano le donne ad indossare il kimono specialmente nelle occasioni speciali, come matrimoni o eventi importanti. Inoltre il suo colore riflette l'età della donna, il suo stato civile e la formalità dell'occasione. Trama Cosa fareste se, da un momento all'altro, vi risvegliaste in un altro mondo? O meglio, non esattamente un altro mondo: un mondo identico in tutto e per tutto al vostro, ma desolato, diroccato e semideserto... Ecco: un mondo di confine! E cosa fareste se scopriste che quel mondo è scenario di un terribile survival game, in cui il dir...

Il giudice e il bambino. Recensione

  Trama Giunto in paradiso, Paolo Borsellino viene incaricato da Dio di risolvere casi particolari e delicati. Per un periodo, si occuperà di quelle anime che, per motivi diversi, hanno lasciato qualcosa di irrisolto sulla Terra. Un giorno, però, sulla scrivania del suo ufficio finisce il faldone di un caso inspiegabilmente rifiutato da tutti gli altri funzionari in cielo. Non appena Borsellino legge il contenuto della cartella, ha come un mancamento. Quell’anima, infatti, appartiene a un bambino. E quel bambino è Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia nel gennaio del 1996. Da qui ha inizio una storia delicata e toccante, dai toni favolistici, che ricostruisce le vicende del giudice e del ragazzino: un viaggio tra le nuvole pieno di emozioni e avventure alla ricerca della serenità necessaria per andare avanti e di una ragione che possa spiegare tanta violenza. In questo cammino a due, particolarmente coinvolgente sarà l’incontro tra il bambino e il suo cavallo che si ricongiungeran...