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Mister Natale. Recensione

 


Trama

Il party aziendale di fine anno sembra la perfetta occasione per una piccola tresca da ufficio… ma attenzione, l'amore è in agguato!
Chiara ha ventotto anni, lavora per la CryptoMiners36 ed è single. Tra tutti i suoi colleghi nerd, non saprebbe dire quale sia il più irrecuperabile. Fa eccezione il fondatore dell'azienda, John Di Natale, giunto da poco a Milano. Giorno dopo giorno, per Chiara sarà sempre più difficile resistere al fascino di Mister Natale...



Chiara, ventottenne avvocato della CryptoMiners36, trascorre le sue giornate circondata da colleghi nerd, finché la sua routine non viene sconvolta dal party aziendale di fine anno. Proprio quando viene premiata come "Miglior dipendente dell'anno" dal fascinoso fondatore italo-americano John Di Natale, Chiara finisce nel mirino di Chantal, la sua capa. Chantal, viscida e gelosa, la minaccia apertamente nel backstage: John è "roba sua" e Chiara farebbe meglio a sparire se tiene alla carriera.
Il destino però gioca una carta diversa: John sceglie proprio Chiara per un importante viaggio d'affari a New York, escludendo Chantal. Ferita dalle minacce e col compleanno rovinato dalla trasferta improvvisa, Chiara decide di non subire più: partirà per la Grande Mela non per amore, ma con un piano preciso per vendicarsi della sua capa e sedurre John.
Tra voli declassati, hotel discutibili e le luci di New York a fare da sfondo, Chiara inizia il suo gioco di seduzione. Ma riuscirà a mantenere il distacco necessario per la sua vendetta, o il fascino di "Mister Natale" e l'atmosfera della città finiranno per rimescolare tutte le carte?
Cosa ne penso io? 
Mister Natale è un romanzo rosa natalizio scritto da Maddi Magrì.
Vi preannuncio fin da subito che non sarà una recensione entusiasta, dato che ho trovato questa lettura piuttosto deludente.  Parliamo quindi dei personaggi di questo libro, Chiara, John Di Natale, e persino Chantal. 
Chiara è il personaggio che mi ha generato più frustrazione. Nonostante il titolo di "miglior dipendente" e il ruolo da avvocato, Chiara si rivela un personaggio fragile e, alla fine, piuttosto patetico. La sua presunta indipendenza crolla alla prima vera prova: davanti alle offese di Chantal non reagisce, ma scappa via per non farsi vedere in quello stato. Anche il suo piano di "vendetta" a New York sembra più un modo per autoconvincersi che una reale presa di posizione, dato che finisce per farsi trascinare dagli eventi e dai regali di John, finendo poi per credere alla sua peggior nemica senza nemmeno chiedere un confronto.
John Di Natale è il classico self-made man italo-americano, un gentleman perfetto sulla carta ma estremamente bidimensionale. John incarna il prototipo del capo fascinoso che ricalca ogni singola tappa del manuale del romance: dalla protezione della "fanciulla" in difficoltà ai regali simbolici a New York. Tuttavia, è un personaggio noioso, banale e prevedibile, la sua storia personale non si discosta molto da quella base del suo personaggio, sebbene in un primo momento mi abbia anche attratto, ci sono volute ben poche pagine per ricredermi. Nasconde informazioni importanti rendendo il rapporto con Chiara basato su inutili non-detti, un classico cliché dei romanzi rosa ma che in questo caso essendo l'ennesimo mi ha infastidito parecchio. 
Chantal, è la capa di Chiara, antagonista che sembra uscita da una soap opera. È lo stereotipo della donna convinta di aver sedotto il capo e pronta a tutto pur di non perdere i propri vantaggi. La sua cattiveria non ha sfumature: passa dalle minacce dirette ai sabotaggi infantili, diventando fin da subito una figura irritante che serve solo a creare drammi necessari alla trama.
Abbiamo chiarito che i personaggi decisamente non mi hanno convinto, e neanche la narrazione del libro in generale ha avuto questa fortuna. La scrittura della Magrì è funzionale ma priva di guizzi. Sembra quasi che l'autrice abbia seguito una checklist di "momenti obbligatori" (il party, il viaggio a New York, il pattinaggio, il grande malinteso) senza preoccuparsi di dare una coerenza psicologica ai personaggi. È una narrazione che punta tutto sull'estetica dei momenti e poco sulla logica dei comportamenti, rendendo la lettura scorrevole ma decisamente dimenticabile. È un susseguirsi di cliché e trope letterari che uno in parte si può anche aspettare da un libro di questo tipo, ma si sa che il troppo stroppia, ed è questo il caso, troppe banalità, troppa prevedibilità, non saprei come altro riassumerlo sinceramente se non deludente. 
Direi che è chiaro che non vi consiglio questo libro, vi invito però a farmi sapere la vostra opinione nel caso lo aveste già letto, o se questa mia descrizione poco gentile dovesse incuriosirvi al punto da affrontare questa lettura cosa ne avete tratto: chissà che qualcuno di voi non riesca a vedere in Chiara e John quel qualcosa che a me è sfuggito tra un cliché e l'altro!. Il mio voto è: 




Informazioni generali: 
  • Titolo: Mister Natale
  • Autrice: Maddi Margì
  • Genere: Romanzo rosa
  • Numero di pagine: 137
  • Casa editrice: SAGA Egmont
  • Trope: Office Romance, Revenge to Lovers, Hidden Truth, Misunderstanding







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